Tre teste, un tavolo, tanta lentezza
Alstrovaria non è una testata e non è un negozio. È il quaderno di tre persone di Parma che giocano piano e discutono di luce e colore più che di classifiche.
Come è cominciata
Ci siamo trovati nell'autunno del 2021, davanti al cinema Astra di Parma, dopo una proiezione di un film dello Studio Ghibli. Si parlava di come certi giochi lascino lo stesso segno di un film o di un libro illustrato, e di quanto sia difficile trovarli nel rumore delle novità. Alla terza birra avevamo già deciso di segnarci i titoli buoni da qualche parte.
Il nome viene da una parola inventata tra noi per dire una cosa precisa: un gioco che ti resta addosso il giorno dopo. Da lì il quaderno. Nessun piano editoriale, nessuna sponsorizzazione: solo cinque giochi per volta e un parere vero.
Perché lo teniamo pubblico
All'inizio era una lista in una chat. Poi degli amici hanno cominciato a chiederci "cosa installo stasera" e ci siamo accorti che la stessa risposta la davamo dieci volte. Tanto valeva scriverla bene, con i trucchi che avevamo trovato e le cose che non ci tornavano.
Ludovico Sartori
Le atmosfere
Gioca su un vecchio Pixel che si rifiuta di cambiare perché "la batteria dura ancora una serata". Cerca giochi in cui si può camminare e guardare, più che vincere. È lui che ha portato Sky al tavolo, e che ci ha convinti a volare con degli sconosciuti.
Beatrice Fanti
Le storie disegnate
Illustratrice di mestiere, gioca con l'occhio sul tratto. Se un gioco è disegnato a mano, lo scova prima di noi. Forgotton Anne e Father and Son sono arrivati da lei, insieme alla regola non scritta che un brutto font ci fa chiudere un gioco in due minuti.
Tommaso Reale
Il ritmo e i finali
Finisce tutto quello che comincia, cosa che noi non facciamo mai. Tiene il conto delle colonne sonore su un taccuino e giudica un gioco anche da quanto lo canticchia dopo. ELOH lo ha trovato lui, una sera che non voleva pensare a niente.
Una cosa che non facciamo
Non inseguiamo i grandi titoli AAA e non fingiamo di provare tutto. Giochiamo su Android, quindi degli esclusivi iPhone non parliamo, e aggiorniamo la lista ogni due o tre settimane, non a ogni uscita. Se un mese non troviamo niente che ci resti dentro, la lista resta com'è. Preferiamo saltare un giro che riempire con un gioco a caso.